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07.02.2018
Appuntamento con la Giornata di Raccolta del Farmaco sabato 10 febbraio

Torna anche quest'anno, per la diciottesima volta, la Giornata di Raccolta del Farmaco ed anche le farmacie vicentine scenderanno in campo per sostenere questa iniziativa promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus. L'appuntamento, che dal 2000 si rinnova ogni secondo sabato di questo mese, è previsto per il 10 febbraio e coinvolgerà 48 farmacie in provincia di Vicenza e oltre 3.600 farmacie in tutta Italia.
Nelle farmacie aderenti sarà dunque possibile acquistare uno o più medicinali da banco che saranno raccolti e quindi consegnati agli enti assistenziali sostenuti dal Banco Farmaceutico (più di 1.700 in tutta Italia). Un gesto di solidarietà semplice e concreta, che permetterà con pochi euro di aiutare migliaia di famiglie che non possono permettersi l'acquisto autonomo di medicinali.
I numeri fatti registrare l'anno scorso descrivono l'efficacia della giornata: nel Vicentino i medicinali raccolti sono stati 3.459, mentre in tutta Italia sono stati più di 375 mila, con i quali hanno potuto curarsi circa 578 mila persone. Da sottolineare anche il ruolo fondamentale dei volontari, che lo scorso anno sono stati circa 14 mila a livello nazionale.
La presidente di Ferderfarma Vicenza, la dott.ssa Marina Milan, sottolinea l'importanza della giornata: «Siamo felici di aderire a questa importante iniziativa che ci permette di fornire un aiuto concreto a molte famiglie in difficoltà. Anche quest'anno le farmacie vicentine hanno dimostrato voler dare un segnale forte contro la povertà sanitaria. Desidero dunque ringraziare tutte le farmacie, ma anche i volontari che hanno accolto questo invito».
Anche perchè il tema si conferma di grande importanza sociale: basti pensare che nonostante il successo dell'iniziativa, secondo i dati del Banco Farmaceutico lo scorso anno i medicinali donati hanno coperto solo il 37% delle richieste complessive. La crisi economica ha duramente colpito le fasce più deboli della popolazione e molte sono le persone che non hanno più le risorse per curarsi o hanno comunque deciso di tagliare la propria spesa sanitaria: dal 2012 al 2017 la domanda di farmaci da parte degli enti assistenziali preposti è cresciuta del 27,4%, mentre i poveri sono stimati attorno ai 4,7 milioni.