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02.10.2018
Prepararsi all’inverno con la fitoterapia, in farmacia

Con il cambio di stagione prendersi cura del proprio organismo è particolarmente importante, per evitare quella sensazione di stanchezza tipica di questo periodo dell’anno e per ridurre le probabilità di incappare in qualche malanno con i primi freddi. Ma come fare? Un metodo efficace è affidarsi alla fitoterapia, sfruttando quindi i principi attivi naturali contenuti nelle piante, ma con un programma strutturato sotto la supervisione del proprio farmacista di fiducia. «Il primo passo - spiega la dott.ssa Marina Milan, presidente di Federfarma Vicenza - è depurare fegato e reni: sono i filtri del nostro organismo, ma a differenza di quanto facciamo con gli elettrodomestici di casa o con l’automobile non li puliamo mai!». Ecco allora l’utilità di preparati a base di tarassaco, cardomariano, bardana e picrorhiza. «Quest’ultima in particolare - prosegue la dott.ssa Milan - è adatta ai pazienti che assumono molti farmaci, nei quali spesso si verificano reazioni da accumulo. Queste spesso vengono trattate aggiungendo altri farmaci, antistaminici o cortisonici, quando basterebbe depurare l’organismo». In generale, il trattamento depurativo dovrebbe durare un mese (e altrettanto è consigliato fare all’arrivo della primavera).
Il passo successivo è ridare energia all’organismo e in questo possono vernici in aiuto gli antiossidanti, da utilizzare con qualche accortezza per ottenere il massimo beneficio: «Ce ne sono di tanti tipi e l’ideale è assumerne diversi, a rotazione, per avere il massimo della copertura». Tra i tanti, segnaliamo il coenzima Q10 (particolarmente adatto per i pazienti trattati con statine, quindi con problemi di colesterolo e ipertensione), l’acido alfa lipoico, la l-carnosina, l’acetil l-carnitina e l’echinacea angustifolia.
«Infine è il momento di stimolare il sistema immunitario - continua la dott.ssa Milan -, con uncaria, rosa canina, tabebuia e betaglucano, per citare solo le principali, da assumere idealmente da ottobre a marzo, per 5 giorni la settimana, con il sabato e domenica di pausa così da evitare l’assuefazione dell’organismo». L’ultimo consiglio riguarda in generale tutti i prodotti fitoterapici: «Occorre fare molta attenzione al fai da te, perché anche questi prodotti a base naturale interagiscono con gli altri farmaci. Occorre quindi rivolgersi al farmacista, che conosce i farmaci che assumiamo e le loro caratteristiche e controindicazioni, e farsi consigliare su cosa è indicato e cosa invece è da evitare, secondo un intervento sempre su misura per ogni persona. E poi attenzione alla “titolazione”, ovvero la concentrazione di principio attivo, perché i milligrammi presenti di per sé significano poco, e anche questo può essere chiesto al farmacista».