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04.12.2018
Pazienti cronici: al via un progetto per migliorare l’aderenza alla terapia con l’aiuto delle farmacie

Il tema del rispetto della terapia prescritta da parte dei pazienti affetti da malattie croniche è particolarmente delicato: si calcola infatti che i malati cronici in Italia siano 24 milioni, con una percentuale di aderenza alle prescrizioni che però - a seconda delle patologie - è appena tra il 70 e il 50% e un costo sanitario di ben 11 miliardi l’anno per curare le conseguenze di tale mancata aderenza.

Proprio su questo tema, con il mese di dicembre prende il via una novità importante, grazie ad un progetto inedito di Federfarma e Regione Veneto rivolto per il momento a due categorie di malati: i soggetti diabetici di età pari o superiore a 18 anni e i pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva con almeno 45 anni. In entrambi i casi, questi pazienti sono stati suddivisi in tre tipologie, in base al livello di aderenza alla terapia, calcolato sul numero di farmaci ritirati rispetto al fabbisogno teorico per la loro patologia: quelli che mostrano difficoltà nel seguire la terapia saranno “presi in carico” direttamente dalla farmacia di fiducia, con una serie di attività volte ad aiutarli a seguire con maggiore efficacia e continuità le prescrizioni.

«Siamo particolarmente orgogliosi di partecipare a questo progetto - sottolinea la dott.ssa Marina Milan, presidente di Federfarma Vicenza –. Innanzi tutto per la sua estrema rilevanza per la salute dei cittadini: poter influire in modo diretto sul miglioramento della loro capacità di seguire la terapia prescritta significa aiutarli ad avere un’aspettativa di vita più lunga, minori complicanze e in generale una qualità di vita migliore. Questo progetto rappresenta inoltre, in modo molto forte, il riconoscimento del ruolo delle farmacie come presidi territoriali del sistema sanitario e valorizza ancora una volta il ruolo del farmacista come figura di fiducia per il cittadino».

Più in dettaglio, saranno considerati “aderenti” i pazienti con una proporzione di giorni coperti dai farmaci acquistati uguale o superiore all’80% del fabbisogno; gli “scarsamente aderenti”, invece, presentano un valore tra il 40 e l’80%; infine, i “non aderenti” hanno ritirato in farmacia un quantitativo di farmaci inferiore al 40% del loro fabbisogno teorico.

Il progetto coinvolge in particolare gli “scarsamente aderenti” e i “non aderenti”, ciascuno dei quali è stato assegnato alla farmacia nella quale hanno ricevuto il numero maggiore di farmaci collegati alla loro patologia cronica. Man mano che questi si presenteranno nella loro farmacia di fiducia, attraverso la ricetta dematerializzata il sistema verificherà che il paziente è potenzialmente idoneo al progetto e lo segnalerà al farmacista. A questo punto all’utente sarà spiegato il progetto, in una postazione riservata, e sarà richiesta la sua disponibilità a prendervi parte.

Una volta registrato il loro consenso, agli utenti sarà consegnato innanzi tutto un questionario sull’aderenza alla terapia, volto a individuare i motivi che risultano di ostacolo (ad es. difficoltà logistiche, dubbi, etc.). Sulla base delle informazioni raccolte, le farmacie potranno quindi attivarsi in diversi modi per rispondere alle difficoltà manifestate dagli utenti, quali ad esempio la consegna e di depliant informativo relativo al tema dell’aderenza alla terapia e la spiegazione della sua importanza. E ancora, il farmacista aiuterà il paziente nella comprensione delle terapie prescritte e gli ricorderà l’importanza di segnalare al medico eventuali reazioni avverse. In farmacia l’utente troverà assistenza anche per imparare come utilizzare correttamente i dispositivi collegati alla sua patologia (ad. es. il test della glicemia per i soggetti diabetici).

I soggetti con un livello di aderenza particolarmente basso, inoltre, saranno invitati a valutare direttamente con il proprio medico eventuali ulteriori accorgimenti utili, come ad esempio un cambio di terapia o delle modalità di assunzione dei farmaci.

Attraverso un portale, il farmacista potrà verificare l’andamento dei risultati per ciascun paziente e, nel caso non ci fossero miglioramenti rispetto alla situazione iniziale, potrà approfondire ulteriormente con il paziente le motivazioni della mancata aderenza.