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27.02.2020
Coronavirus e dispositivi di protezione: come usarli e come crearli da sé

Anche nelle farmacie vicentine resta alta la tensione in questi giorni, con richieste continue di dispositivi di protezione sanitaria che, soprattutto per quanto riguarda gel e mascherine, risultano per lo più esauriti e con tempi di rifornimento incerti, in quanto l’indicazione fornita ai produttori è quella di privilegiare gli invii agli ospedali. Ma acquistarli, in ogni caso, non è sufficiente: occorre anche saperli usare e su questo tema le farmacie vicentine forniscono alcuni chiarimenti utili per tutti i cittadini che ne dispongono.

Per quanto riguarda le mascherine, come noto occorre verificare il loro codice di protezione: le FFP1 sono sostanzialmente inutili, mentre le FFP2 hanno un’utilità solo parziale, in quanto bloccano la fuoriuscita di particelle di saliva e muco dai soggetti che possono essere infetti, ma non l’ingresso del virus dall’esterno, cosa possibile solo con le FFP3. Non a caso le linee guida prevedono l’utilizzo delle FFP2 per i malati e delle FFP3 per il personale sanitario. In ogni caso, è importante ricordare che anche le mascherine FFP3 hanno una durata limitata nel tempo, pari a poche ore, pertanto non è possibile tenerle sempre addosso, né utilizzare la stessa mascherina all’infinito. Il suggerimento quindi, per chi ne ha qualcuna, è quello di limitarne l’uso alle situazioni di reale contatto ravvicinato con estranei; viceversa utilizzarle per strada serve solo per proteggersi… dallo smog.

Un altro presidio di protezione molto richiesto è l’ormai famoso gel di soluzione alcolica: è efficace per l’igiene in quanto ha una funzione disinfettante, ma va precisato che esso non sostituisce realmente il lavaggio delle mani. Il gel infatti rende inattiva la carica virale, ma le eventuali particelle rimangono sulle mani: per eliminarle, invece, è importante lavarsi comunque accuratamente con il sapone, non appena possibile.

In mancanza del gel, molti stanno utilizzando i guanti, ma attenzione a non cadere in una falsa sicurezza: il rischio è quello di toccare ovunque, con i guanti sporchi, trasferendo così il virus su oggetti e superfici dove poi può rimanere per un certo periodo di tempo. Anche l’uso dei guanti, quindi, per motivi diversi, va limitato allo stretto necessario e ponendo sempre attenzione a ciò che si tocca.

Piuttosto, in caso di assenza di gel, il suggerimento è quello di orientarsi su altri prodotti, anche con alcune soluzioni ingegnose fai-da-te: «Esistono anche degli spray disinfettati, che hanno il pregio di poter essere usati non solo sulle mani ma anche su oggetti e superfici - spiega Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Vicenza -. Ma è anche possibile autocostruirsi uno spray da portare sempre con è: è sufficiente versare un eventuale disinfettante liquido in un vecchio contenitore spray di qualsiasi tipo».

Un ultimo tema riguarda le speculazioni alle quali si sta assistendo in questi giorni, soprattutto su Internet: «È un fenomeno tipico delle situazioni di panico generalizzato, che non possiamo che condannare - commenta Fontanesi -. Come farmacie al contrario stiamo facendo tutto il possibile per mantenere invariati i prezzi, anche se iniziamo a registrare alcuni rincari di certe forniture, e soprattutto cerchiamo di vigilare alla fonte, vendendo quantità limitate dei dispositivi più richiesti. Questo sia per soddisfare il maggior numero possibile di persone, sia perché dietro un cliente apparentemente molto preoccupato può nascondersi uno speculatore pronto a rivendere tutto sul web a dieci volte il prezzo di listino».

Infine un’ultima considerazione generale: «È un momento evidentemente molto delicato - conclude Fontanesi -, ma come farmacie stiamo facendo tutto il possibile per dare il nostro contributo: nessuno ha ridotto gli orari e si lavora tutti i giorni, rispondendo per quanto possibile ai mille dubbi dei cittadini. Molti infatti si rivolgono a noi proprio per il nostro essere vicino a casa e facilmente accessibili: li ascoltiamo, cerchiamo di fornire consigli utili e quando è opportuno un approfondimento li rimandiamo ai numeri verdi istituiti da Governo, Regione e ULSS».